23 Novembre 2020

Novità “Decreto Semplificazioni”

 

Il Parlamento ha approvato la Legge 11 settembre 2020, n. 120 di conversione del Decreto n. 76 del 16 luglio 2020, cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, il cui testo coordinato è stato ripubblicato  sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 228 il 14/09/2020.

La legge introduce un regime transitorio sino al 31 dicembre 2021 in cui, fra i numerosi ambiti di intervento, viene ampliata la possibilità di utilizzare:

  • l’affidamento diretto da parte di Amministrazioni pubbliche per servizi e forniture di importo inferiore a 75.000 euro e per lavori di importo inferiore a 150.000 euro;
  • la procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero variabile di operatori sulla base dell’importo complessivo, per l’affidamento di servizi e forniture di importo pari o superiore a 75.000 e per lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiori alle soglie comunitarie;
  • l’aggiudicazione obbligatoria del contratto entro due mesi, aumentati a quattro mesi in specifici casi;
  • l’accelerazione dei tempi di acquisizione dell’assenso di altre Amministrazioni nei procedimenti tramite il ricorso alla Conferenza di Servizi semplificata;
  • misure per la diffusione dell’Amministrazione digitale;
  • semplificazioni in materia di imprese, ambiente e Green economy.

Per quanto riguarda le verifiche antimafia, sino al 31 dicembre 2021 per l’affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, si procede mediante il rilascio della informativa liberatoria provvisoria, che consente di  stipulare i contratti sotto condizione risolutiva, ferme restando le ulteriori verifiche ai fini del  rilascio della documentazione antimafia, da completarsi entro sessanta giorni.

La possibilità dell’affidamento diretto esteso ora fino a 75.000,00 euro (o a 150.000,00 euro per i lavori) deve sempre assicurare il rispetto dei principi comunitari fissati per la legittimità degli affidamenti di contratti pubblici, ed in particolare, il principio di rotazione, di cui all’art. 36, comma 1, del D. Lgs. n. 50/2016 e gli altri ivi richiamati (artt. 29, 30, 34 e 42). L’invito viene dalla costante osservazione di come, talune volte, gli affidamenti diretti siano effettuati con imprudenza rispetto agli obblighi e agli indirizzi fissati dal legislatore, quasi ad interpretare la possibilità come una regola e non un’eccezione, lasciata alla libera disponibilità e giudizio del beneficiario.

Oltre a talune soglie fissate dall’ordinamento, l’affidamento diretto non può derogare:

  • agli obblighi dell’uso di una piattaforma elettronica, seppur attivata solo per la negoziazione del contratto;
  • al rispetto delle Linee Guida ANAC n. 4;
  • al rispetto degli obblighi di cui all’art. 80 D. Lgs. n. 50/2016;
  • alla trasparenza dell’affidamento;
  • alle dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi o di nomina di una Commissione di gara, se esiste una ricerca di mercato basata su criteri qualitativi per la selezione del concorrente da invitare al negoziato diretto.

Inoltre la Determina a contrarre, seppur in modalità semplificata, deve essere fatta prima di avviare il procedimento di negoziazione e non alla fine dello stesso.

In conclusione, la possibilità dell’affidamento diretto è un’ottima occasione per ridurre i tempi degli affidamenti pubblici, purché il RUP abbia la capacità tecnica di porre in essere una procedura legittima, ottemperando a tutti gli obblighi richiesti dal Sistema di gestione e controllo del Programma V-A Italia-Svizzera, al fine di poter validare le gare come legittime.

In assenza di tali condizioni, è meglio procedere con una procedura aperta, su piattaforma informatica, eventualmente adottando tempi più ridotti, sempre nel rispetto delle disposizioni previste dall’ordinamento.


E’ responsabilità di ciascun Beneficiario la verifica puntuale delle procedure corrette da seguire.


Il testo che ha valore legale è solo quello pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana: link al testo coordinato https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/09/14/20A04921/sg


ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) – Esame e commento degli articoli del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” in tema di contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione: https://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Pubblicazioni/RapportiStudi/ContrattiPubblici/Anac.DL76.2020.pdf