19 Giugno 2019

APPROCCI INNOVATIVI PER RECUPERARE E PREVENIRE SITUAZIONI DI GRAVE MARGINALIZZAZIONE DEI GIOVANI – Al via il progetto “Young Inclusion”

Giovedì 20 giugno alle 10 a Valmorea (Como) nella sede della cooperativa Sim-Patia avverrà il lancio di “Young Inclusion”, progetto innovativo per recuperare e prevenire situazioni di grave marginalizzazione di giovani attraverso la costruzione e il consolidamento di community care per disabili fisici da incidente, donne in situazione di disagio, e ragazzi con disturbo border line.

“Young Inclusion” ha ricevuto il sostegno del programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera, che darà linfa per 36 mesi ad una serie di attività che si articoleranno nei territori del Cantone Ticino e nelle province di Como, Varese, Lecco, Monza e Milano, con un budget totale di oltre 1 milione e 200mila euro. Tra le modalità operative di “Young Inclusion” si segnala:

– L’attività di equipe integrate di operatori dei versanti italiano e svizzero, che collaboreranno in sinergia per la cura psicologica di donne in strutture nel lecchese e nel varesotto

– La condivisione dei Gruppi Esperienziali Terapeutici (GET), metodo rivoluzionario per la cura del disturbo border line ideato dal dottor Raffaele Visintini, medico psichiatra dell’Ospedale San Raffaele di Milano

– L’avvio di un centro di musicoterapia a Valmorea

 

 Partner italiani coinvolti: “Cooperativa sociale Sim-Patia – Società cooperativa” (Como), “Il Sentiero Società Cooperativa Sociale” (Lecco), “La Clessidra Società Cooperativa Sociale” (Castellanza), “Ariella Vidach – Aiep” (Milano), “Ospedale San Raffaele Srl” (Milano), Ats della Brianza, Comune di Castellanza, Comune di Seregno, Comune di Monza.

Partner svizzeri coinvolti: “Aiep – Avventure in Elicottero Prodotti”, “Clinica Santa Croce Sa”, “Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana”.